Onore a Telekabul

Di Tempi
15 Marzo 2001
Il “caso cascina san Bernardo”nella ricostruzione del TG3

(8 marzo, Tgr ore 19,30)… Fa parte del demanio. Oggi la cascina è uno stabile fatiscente occupato da extracomunitari. Nel 1997 si fa avanti la Cdo, chiede l’assegnazione della cascina come sede di 3 associazioni senza scopo di lucro: i Centri di solidarietà, il Banco alimentare, il Centro cardinal Colombo per l’assistenza agli handicappati psico-fisici. Nel marzo 2000 si arriva alla convenzione: la Cdo si farà carico della ristrutturazione e pagherà un canone annuo di 30 milioni per 30 anni. Nell’ottobre 2000 la Commissione urbanistica contesta un’incoerenza tra il primo progetto e il successivo piano di recupero, che prevede un centro residenziale di terapia psichiatrica. Per Enrico Fedreghini, consigliere comunale di Rifondazione, c’è poi la questione dell’affitto: troppo basso, a fronte di costi per la ristrutturazione – secondo lui – gonfiati. Nessun favoritismo, ribatte il vicepresidente della Cdo. «Noi abbiamo avuto un trattamento diverso da quello di tutte le altre associazioni no profit che hanno fatto queste domande, perché noi siamo stati trattati come se avessimo voluto fare dentro la cascina un night-club». Intanto entra in vigore una nuova legge che prevede la possibilità di concedere gratuitamente immobili pubblici per attività sociali. Il 2 marzo, a inchiesta aperta, la Cdo scrive al Comune. «Noi attualmente chiediamo al Comune di poter continuare ad esercitare il nostro diritto e che ci sia riconosciuto gratuitamente l’immobile come prevede la legge dello Stato».

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