Open water

Di Simone Fortunato
20 Ottobre 2005
Una coppia di giovani vengono dimenticati in mare aperto. Arrivano gli squali.

Non una versione aggiornata dei vari “Piranha” o “Lo squalo”, piuttosto una sorta di documentario del terrore e della solitudine. L’esordiente Kentis punta tutto sulla verosimiglianza di una vicenda dagli accenti surreali (eppure tratta da una storia vera). Concede poco allo spettacolo e, anche per il budget ridotto, pochissimo agli effetti. Ne viene fuori una storia molto minima negli ingredienti (due attori, un unico immenso set acquatico), ma ricca di buona suspense.
di Chris Kentis con B. Ryan, D. Travis

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