OPERE DI BARTOLOMEO

Di Fred Perri
09 Dicembre 2004
Ogni anno, approssimandosi il Santo Natale, divento cattivo.

Ogni anno, approssimandosi il Santo Natale, divento cattivo. Voi direte: perché, il resto dell’anno sei buono? Obiezione accolta. Comunque a Natale la situazione peggiora perché aumentano i dispacci sulle scuole che aboliscono il presepe e Gesù Bambino per non turbare le anime dei nostri bambini islamici. Narrata da Michele Brambilla, su Libero, la storia di Virtù Bambino sostituto di Gesù Bambino mi ha fatto accapponare la pelle. Come le signore ingioiellate che, davanti a due ineffabili intellettuali, s’eccitavano al racconto dei “mori” colti, intelligenti, tolleranti. Non mi risulta. Al mio paesello c’è un castello. Lo costruirono dopo l’ennesima incursione dei saraceni. C’è pure una canzoncina che parla del pescatore Bartolomeo Magiocco che s’infuriò, guidando la rivolta, perché il capo dei mori avanzava mire sulla sua fidanzata. Prima delle differenze bisogna capire le somiglianze. Ad esempio, discettando di calcio, Galliani e Della Valle (foto) sono uguali, della stessa pasta. Così se i nostri avi ci davano dentro con le Crociate, l’islam menava la scimitarra. Almeno questo, se non volete considerare che le Crociate sono finite mille anni fa, mentre il povero Theo Van Gogh l’hanno ammazzato l’altro ieri. Per cui, se proprio devo abolire il Santo Natale, il 25 festeggerò san Bartolomeo.

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