Ora è certo: Dio esiste e gli piace pure il calcio

Credo nell’esistenza di Dio nelle sue più svariate forme e manifestazioni. Però, e vi concedo che potrei anche sembrare blasfemo, fino a domenica 10 giugno ore 17 circa, ho sempre pensato che, riguardo al calcio, si manifestasse un po’ di meno. Magari il football non gli piace, magari è un patito del curling. Però domenica pomeriggio Dio ha manifestato la sua potenza, e soprattutto la sua giustizia, in Riccardo Allegretti, capitano della Triestina, autore del gol che in un colpo solo ha mandato in estasi tre città: Trieste, che è rimasta in serie B, Genova e Napoli, che hanno potuto festeggiare insieme la promozione in serie A delle due squadre, peraltro gemellate dal 1982, raro caso di amicizia calcistica che ha resistito a cataclismi, svarioni, imbrogli e fallimenti.
Anche noi, cinici e bari, abbiamo un cuore sotto questa pancia pelosa e sospettosa. Ieri finalmente il calcio ha pagato il suo conto con il destino. Genoa e Napoli dovevano salire in serie A, lo meritavano, e per una volta il pallone è rotolato dove doveva rotolare, per una volta non si è inventato qualche traiettoria strana. Alleluia!
Secondo voi ho detto una serie di inenarrabili cazzate? Magari avete ragione, ma adesso non c’ho tempo di discutere, bastardi, devo mettermi la maglia del vecchio Grifo e andare in piazza.

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