Pallottole di carta e missili

Di Tempi
02 Febbraio 2006

Tutto è relativo. E quant’è vero Iddio, in questa Italietta governata dai fasci, tutto è relativo anche in fatto di neve. È l’unica cosa che abbiamo evinto con sicurezza dall’editoriale di Giorgio Bocca sul Venerdì di Rep. del 27 gennaio. Titolo: “Le Olimpiadi e la neve che non c’è”. Svolgimento: «Se c’è la neve lo si racconta, se non c’è non la si inventa». Tiè. Niente neve, niente Olimpiadi per Berlusconi. Bocca venerdì mattina un tantino ancora godeva. Ma poi tu guarda cos’è andato a inventarsi il governaccio ladro.
Tutto è relativo. In questa Italia governata da Ruini tutto è relativo in fatto di bioetica. Presentando al Corriere della Sera il nuovo film, Monica Bellucci, testimonial della provetta selvaggia in occasione del referendum sulla legge 40, l’ha detto forte e chiaro: «L’Italia sul piano culturale e scientifico ha fatto un passo indietro enorme. Sulla fecondazione assistita noi donne siamo obbligate a prendere le cellule staminali all’estero». E non immagini neanche quante staminali devi comprare per fare un bambino.
Tutto è relativo. E in questa Italietta governata dal Vaticano tutto è relativo anche in fatto di tendenze. Stefano Gabbana spiega su Vanity Fair del 28 gennaio che il mitico “Brokeback” è stupendo quando mostra quanto sono bravi i genitori gay: «Perché, si sa, gli omosessuali desiderano una famiglia felice». Occhio alla pistola di Gringo.

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