Pane, amore e sanità
Dopo l’album Panini con le figurine dei calciatori che invitano a «non giocare con la vita. Se guidi, non bere», ecco arrivata la nuova campagna pubblicitaria del ministero della Salute di Livia Turco. L’avrete vista anche voi sui giornali. C’è una bella infermiera che allarga le gote in un salutare sorriso. Sfondo bianchissimo, berretto bianchissimo, denti bianchissimi senza nemmeno una giallognola sporcatura di tabacco. “Pane, amore e sanità” è lo slogan che Oliviero Toscani ha coniato per ricordarci che sono trent’anni che esiste il servizio sanitario nazionale. Non sappiamo valutare quanto sia necessario celebrare il genetliaco di un “sistema”, ma siamo sicuri che un compleanno vada festeggiato il giorno in cui esso cade, non un anno e fischia prima. La legge che istituì il Ssn in Italia è la 833/78 dove “78” sta per 1978 e, per la cronaca, il giorno in cui fu votata è il 23 dicembre. Quindi è come se ognuno di noi dicesse: “Amici, iniziamo i festeggiamenti per Natale. No, non 2007, ma 2008”. Suona un po’ grottesco. Quindi, dovendo scartare l’ipotesi che la ministra non possegga un calendario, rimangono solo due altre spiegazioni plausibili: 1) viviamo in tempi di così grande crescita economica che la signora ministro ha voluto dare un po’ di soldi ai poveri mass media; 2) Livia Turco spera di mangiare da ministro il panettone del Natale 2007, ma ha qualche dubbio di festeggiare ancora nel 2008.
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