Parole d’ordine della II Repubblica
“Antifascismo” e “democrazia” sono stati i god-term (come dicono gli statunitensi) dei “salotti buoni” della “Prima Repubblica”, i mantra iniziatici per essere ammessi “in società”. Ma il primo era solo un ombrellone che, nella confusione di buoni e cattivi, copriva le scelleratezze dei “ciellenisti” rossi, mentre il secondo era Godot. Nella “Seconda Repubblica” sono cambiate anche le parole. Due, laconiche nella loro lapidarietà, battezzano un bimestrale: Federalismo & Libertà. Rivista periodica di politica e cultura. Pubblicata a Bologna da Il Fenicottero, è diretta da Mauro Marabini — editorialmente coadiuvato da Carlo Lottieri —, e schiera un Comitato scientifico di cui è presidente il sociologo Gianfranco Morra e vicepresidente lo storico del diritto (e Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Milano) Giuseppe Valditara. Al suo ottavo anno di vita, Federalismo & Libertà è una rassegna di contributi scientifici firmati da prestigiosi studiosi italiani e stranieri, ma non è solo una rivista elitaria, nata e coltivata per pochi “addetti”. Spesso (e volentieri) ospita dibattiti assolutamente rilevanti per l’ora presente e non disdegna pure posizioni antagoniste rispetto a certe vulgatae di regime. La dispotica Unione Europea, per esempio, e la sua unica moneta unica che fa acqua da tutte le parti. Poi la riforma dello Stato (dando spazio anche a contributi minimalisti o para-anarchici) e dell’amministrazione pubblica. Nel fascicolo ora in distribuzione (gennaio-aprile), firmano Morra, Marabini, Vittorio Gianangeli, Giuseppe Mengoli, Giuseppe de Vergottini, Andrea Chiti-Batelli, Alessandro Vitale, Giuseppe Eusepi, Tomaso Freddi, Zeffiro Ciuffoletti, Lottieri, Paolo Pamini, Nicola Iannello, Luigi De Marchi, Hans-Hermann Hoppe, Carlo Stagnaro, Alessandro Storti e Bruno Ugolotti. Se eviterà l’imbolsimento da luogo comune e gli agguati dell’autocitazione, resterà una riserva d’aria bella e intelligente.
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