Patriarca e governatore provano a cambiare regime (dei partiti)
È il Patriarca di Venezia, il cardinale Angelo Scola, a gettare il sasso (e pure pesante) nello stagno della politica politicante, definendo i partiti, tutti, «oligarchie» che non cercano «un modo effettivo di comunicare con i cittadini».
A queste parole, pronunciate il 16 maggio durante un convegno in Veneto, solo il governatore della Regione Giancarlo Galan sobbalza, trovando «irrispettoso che i partiti non abbiano preso in seria considerazione le parole di Scola». Poi rilancia: «Ma i partiti non sono tutti uguali sui contenuti: forse che i moderati e la sinistra hanno la stessa idea di famiglia?». E infine ammette: «È vero, la democrazia dei partiti è imperfetta, ma si deve dire cosa si può fare per migliorarli, non negare la possibilità del loro rinnovamento». Scintille nella notte che fanno tornare a sperare in qualche salutare incendio.
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