Pensieri di Grazia F.
«Con la prospettiva di avere un governo di centrodestra per 5 anni, ritengo che il cinema possa – e per quanto mi riguarda debba – riprendere la sua funzione di coscienza critica», dice Francesco Rutelli alla Repubblica. Poi, quando rivincerà il centrosinistra, si potrà tornare alla bella e tradizionale funzione di coscienza apologetica. *** «Ci si trova di fronte alla riproposizione dello schema in cui il governo sembra coltivare rapporti preferenziali con alcune organizzazioni sindacali» dice Pietro Folena all’Unità. Riproposizione? Folena insinua che i governi di centrosinistra avessero un rapporto privilegiato con la Cgil? *** «È necessario che qualcuno la smetta di mettere i bastoni fra le ruote, di menare il can per l’aia», dice Enrico Speroni al Giorno. Presto altre dichiarazioni del capo di gabinetto di Umberto Bossi sulle gatte che vanno al lardo, sulle mogli ubriache con botti piene. In una grigia politica per fortuna riappare Speroni. *** «Bisognerebbe finirla di bacchettare questo sollevamento», scrive Rossana Rossanda sul Manifesto. Si vede che sta tornando un clima da ’68: lo stile, così spesso perfetto, della regina dell’estrema sinistra si sta intorbidando. *** «È un arcipelago quanto mai variegato, perché le sue componenti si dissolvono e si ricompongono in geografie diverse ad ogni appuntamento di piazza», scrive Grazia Francescato sull’Unità. Al contrario della Rossanda, la Francescato scrive (e, per così dire, pensa) sempre così. *** «Siamo davanti a un vero e proprio disgelo sociale», dice Fausto Bertinotti alla Stampa. Per lui vale quel che si è scritto prima della Francescato. *** «Ciò che vuole la gente non ha, come è arcinoto, alcuna parentela con lo Stato etico», scrive Giorgio Bocca su Repubblica. Evviva! Torna lo Stato etico. A quando una bella difesa della razza? *** «La politica deve intervenire per guidarla, la globalizzazione, e pesantemente», dice Walter Veltroni all’Unità. La globalizzazione può senza dubbio fare anche dei danni, ma guidata pesantemente da Veltroni… *** «Vorrei dire che purtroppo abbiamo smarrito alcuni eccessi», scrive Claudio fava sull’Unità. Nel suo caso non sono tanti gli eccessi che ha smarrito. *** «Abbiamo dimostrato di essere un gruppo dirigente di grande forza, con toni meno duri che in passato e con fili di ragionamento comuni» dice Pietro Folena al Messaggero. Fili? Bave? *** «Forse proprio il mascherone di Prodi rappresenta icasticamente che l’Europa è diventata un gonfiore, non una struttura», scrive Gianni Baget Bozzo sul Giornale. Finché don Gianni attacca gli islamici, sono problemi suoi. Ma se aggredisce i grassottelli in quanto grassottelli, avrà a che fare con noi.
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