Percentuali bulgare toscane

Di Bracalini Paolo
29 Marzo 2007

Succede che la regione Toscana, con delibera regionale del febbraio scorso, passa 280 mila euro alla testata regionale della Rai, il TgR Toscana, per promuovere «iniziative di comunicazione televisiva», cioè pubblicizzare le attività della Regione. Cifra che, a quanto risulta, servirebbe a garantire sei passaggi da 3/4 minuti ciascuno. Succede poi che l’Osservatorio di Pavia diffonda i dati sul pluralismo in Rai e si scopra che proprio il Tg3 Toscana vanta un record. Il 90,1 per cento dello spazio del telegiornale – a gennaio – è stato occupato dai partiti dell’Unione, con un 53,8 per cento soltanto ai Ds. L’80,6 del tempo gestito direttamente – cioè i minuti in cui i politici parlano direttamente in video – è della sinistra, contro il minimo assoluto in Italia per la Cdl: 5,8. Il centrodestra in Regione è sul piede di guerra, e chiede la testa del caporedattore del Tg3 a Firenze Franco De Felice, ex coordinatore regionale emittenti democratiche Arci nelle Marche ed ex vicedirettore dell’Unità. Lunedì i consiglieri di Forza Italia sono partiti per Roma e si sono presentati davanti ai cancelli di viale Mazzini, imbavagliati. «Un vergognoso e completo asservimento alle posizioni dei Ds in Toscana» accusa il consigliere di Fi, Angelo Pollina. «Qui dove il centrosinistra amministra tutte le 10 Province e quasi tutti i 287 Comuni, se i conteggi non sono omogenei possono emergere forti sbilanciamenti», ha risposto il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, in una lettera al presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani. Destinatario scelto non a caso, perché anche l’altra storica regione rossa è investita dalla stessa polemica sull'”emergenza democratica” del servizio pubblico. Sul TgR Emilia più dell’80 per cento dello spazio è andato alla sinistra e alla Cdl nemmeno il 12 per cento. E dalla presenza diretta, in voce, emerge che il 48 per cento dello spazio è occupato esponenti Ds.

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