Perché amo la chiesa

Di Tempi
18 Dicembre 2003
«Le prediche oggi - dice don Gianni Baget Bozzo - sono delle morali sociali...

«Le prediche oggi – dice don Gianni Baget Bozzo – sono delle morali sociali. Puntano su una prassi socialmente aperta, l’amore del prossimo, e vogliono dettare una regola di vita. Insistere sull’opera mette l’uomo sotto il giogo del tempo e la morale non lo libera da questo laccio. Mentre “Lui solo ha parole di vita eterna”. Il “tu devi” non risponde alla domanda del “chi sono” che è l’interrogativo con cui uno entra in Chiesa la domenica». Nomi di “colleghi in clergyman” non ne fa perché «amo per la Chiesa, amo il corpo di Cristo. Credo che la secolarizzazione sia stata un male per la Chiesa. Penso vi sia una certa ambiguità della pastorale e mi sento un cattolico tradizionalista. Io vivevo benissimo prima del Concilio Vaticano II e oggi critico questo continuo insistere sull’etica e sul fenomenico. Sono stato sospeso a divinis, ma non me ne sono mai andato». E poi, aggiunge, con un filo di ironia «il modo migliore per dissentire è rimanere dentro». Direbbe Eliot: «Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via».

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