Perche’ il mondo comune non finisca in polvere
La vecchia leggenda ebraica sui trentasei giusti sconosciuti che esistono in ogni tempo, e senza i quali il mondo andrebbe in rovina, la dice lunga… In un mondo come il nostro, in cui la politica, in alcuni paesi, ha da tempo superato la fase del delitto isolato ed è entrata in quella della criminalità, una moralità senza compromessi… è diventata l’unico strumento mediante il quale possa essere percepita e pensata la vera realtà, contrapposta alle situazioni di fatto create dai crimini. Soltanto a coloro che sono ancora in grado di non badare alle montagne di polvere che emergono e scompaiono nel nulla della sterile violenza può essere affidato qualcosa di tanto serio come gli interessi duraturi e la sopravvivenza politica di una nazione.
Hannah Arendt, Pace o armistizio nel vicino oriente? 1950, in “Ebraismo e modernità”, Feltrinelli 1993
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!