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La preghiera del mattino

Perché la Rai ormai è un caso disperato

Di Lodovico Festa
06 Maggio 2024
Le ridicole proteste contro la lottizzazione della tv pubblica e l’impossibilità di riformarla in questo clima di cancellazione. E ancora: la guerra in Ucraina e il concertone del Primo maggio. Rassegna ragionata dal web
Logo Rai nella sede di viale Mazzini a Roma
Foto Ansa

Su Strisciarossa Paolo Soldini scrive: «La questione non è se gli ucraini abbiano o no il diritto morale e giuridico di colpire il territorio russo, visto e considerato che i russi non si fanno certo scrupoli a colpire le città ucraine. Il problema è l’incertezza assoluta che regna nella strategia politica degli Stati Uniti, della Nato e purtroppo anche dell’Unione Europea. Qual è l’obiettivo finale degli ucraini appoggiati dagli occidentali? Liberare tutti i territori occupati dagli occupanti russi (compresa o no la Crimea)? Infliggere a Putin una sconfitta tale da portare al suo rovesciamento e con questo scopo portare la guerra dentro la Russia? Mirare alla dissoluzione territoriale della Federazione, come indicherebbero le voci ufficiali che in Ucraina, in Polonia e nei paesi baltici fantasticano di una futura Moscovia? Se non c’è questa chiarezza ogni passo nell’escalation delle armi è veramente un pericolosissimo salto nel buio».
Si può non essere d’accordo con diversi argomenti ...

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