PERCHE’ NON MI PIACE ZAPATERO, ICONA DEL SOCIALISMO ANTISOCIALE
Gran parte della sinistra di casa nostra non fa altro, da un anno a questa parte, che sbracciarsi per il leader socialista Zapatero. è bene precisare che con il termine socialista si designano quelle politiche che sostengono un sistema economico-politico basato sulla socializzazione dei fattori produttivi e sul controllo statale dei settori economici o che comunque, più modestamente, si pongono l’obiettivo di mettere al centro l’economia e la struttura per criticarla e superarla. Di questo assunto, cosa ha recepito il buon Zapatero? Assolutamente nulla. L’economia spagnola è di stampo liberista e l’attuale crescita espansiva si fonda su una precarizzazione del mondo del lavoro che non ha pari in tutta Europa. Un terzo degli occupati (almeno il doppio della media europea) vive con un contratto a termine e all’aumento dei redditi alti corrisponde un progressivo impoverimento dei redditi medio-bassi. In sostanza si sono accresciute le ineguaglianze sociali.
Ascoltando il “socialista” Zapatero, è quasi impossibile imbattersi in termini quali sfruttamento, classe operaia, proletariato, tra i suoi punti forti spicca la necessità di «cancellare le forme di dominio presenti nella società». è seguendo questa impostazione che il premier spagnolo ha caratterizzato il primo anno e mezzo della sua legislatura. Ridimensionamento del potere della Chiesa cattolica, matrimonio gay e divorzio veloce primeggiano tra le riforme compiute. Il paradosso di questo socialismo non risiede tanto nel fatto che nessuna di queste riforme intacca l’ordinamento economico, bensì nell’ingenua pretesa che le medesime non siano addirittura un sostegno dichiarato a quel dominio che si vorrebbe limitare. Il potere (capitalista) non può altro che gioire al cospetto di una nazione che intende allargare la sua base di “clienti consumatori”.
Una recente indagine ha messo in luce quanto una coppia gay consumi molto di più di una coppia etero e subito alcuni alberghi hanno proposto la prima notte gratis per le coppie dello stesso sesso. Liberazione da quale dominio, dunque? A sinistra qualcuno potrà obbiettare che è impossibile non riconoscergli la forza di avere sfidato gli Usa ritirando le truppe dall’Irak. Ma il premier spagnolo ha parlato di rispetto per la volontà della maggioranza del popolo spagnolo, ciò che dice la maggioranza è vero e va rispettato. Non si tratta di una linea politica fedele ad un principio politico di governo, bensì di un’ossequiosa (magari in questo caso giusta) corrispondenza ad una volontà popolare. Ma se l’opinione pubblica si sposta su posizioni oltranziste o radicaleggianti, come ad esempio il ripristino della pena di morte? Se ciò accadesse, una nazione democratica, seguendo la logica zapateriana, sarebbe forse legittimata ad assecondarla? Dov’è il socialismo in tutto questa pratica politica? Per questo e per altri motivi, da sinistra, non posso non dirmi antizapateriano.
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