Pesos? Meglio il mais
I poveracci fanno i salti mortali in Argentina per sopravvivere, ma non è che gli imprenditori si trovino tanto meglio, in condizioni di blocco dei crediti. E allora gli operatori agricoli, ultima speranza della nazione, hanno inventato a loro volta una moneta alternativa, che è poi la riscoperta della valuta più antica di tutte: i loro raccolti. Grano, soia, mais, girasole: quest’anno non ne è stata consegnata all’industria o all’esportazione per rimanere stivata nei silos una quantità pari a 2,2 miliardi di dollari, il doppio dell’anno scorso. Ma non è per mancanza di domanda, vista la siccità che ha gravemente danneggiato i raccolti concorrenti degli Stati Uniti. Semplicemente, i produttori trovano più conveniente trattenere i chicchi come riserva di valore piuttosto che rivenderli per soldi che corrono il rischio costante di deprezzarsi o essere congelati. Inoltre in natura si comprano sementi, fertilizzanti, erbicidi, macchinari agricoli, camionette. Perfino ai congressi di agricoltura, ormai, l’iscrizione è pagata in quintali di soia.
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