Pet generation
Esemplare. Così è stato definito il progetto Eko Logic Shop to Shop di Sphera, dal precedente ministero dell’Ambiente. Infatti i risultati raggiunti, e cioè i prodotti realizzati con il recupero del Pet da bottiglie, sono inseriti nel volume Riciclo, la doppia vita delle cose (libro realizzato in collaborazione con Tempi). Giova ricordare che ogni anno escono dai supermercati oltre 15 miliardi di bottiglie di plastica, cioè Pet, un materiale che si produce utilizzando petrolio e si biodegrada in un milione di anni. Adesso la società piemontese ha deciso di giocare il proprio metodo performante fuori da iper e supermercati. Un debutto in piena regola nel cosiddetto settore del non food. Dove vi sono mercati altrettanto importanti e potenzialmente sensibili come abbigliamento, arredamento, giocattoli, cosmesi e via così. Sia come dotazione per il trasporto all’interno del punto vendita e sia come elemento di arredo in vendita al consumatore. Evidentemente sembra convincere la formula del recupero della plastica per altri scopi. Nobili, of course. «Siamo riusciti a presentarci con un prodotto che sa coniugare economicità, funzionalità ed estetica», dice Michelangelo Bergia che ha firmato il progetto tecnologico e che con la sua Compagnia di finanza etica controlla la società Sphera. Così da oggi, grazie ad un accordo siglato da Sphera con l’azienda bresciana B&B Arredamenti che ne effettuerà la distribuzione per il settore non alimentare del nord Italia, sono gettate le basi affinché sempre più italiani incontrino questa opportunità, quella di ricorrere agli originali e coloratissimi cestini, portacestini e carrelli dal design ergonomico.
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