Pet-lifestyle (che vita da cani)

Di Ronzoni Emmanuela
08 Maggio 2003
Abbiamo pochi e bistrattati bambini, ma in compenso molti altri record civili. Come i maiali da residence, i cani da palestra, gli uccelli esotici e i serpenti da beauty farm

L’invasione dei pets. Mentre Wwf (e Giovanni Sartori) denunciano un inesistente aumento di popolazione planetario (gli stessi demografi dell’Onu sono stati costretti a rivedere le loro stime al ribasso) qualcuno dovrebbe cominciare a preoccuparsi, e seriamente, del sovraffollamento da animali domestici (vedi grafico pag. 11). Pet’s attack. Fisico e mentale. Sì, perché adesso gli animali si usano anche per guarire: è la pet therapy, sempre più diffusa in tutto l’orbe. Pare, infatti, che risolva più problemi un babbuino dello psicoterapeuta. Mentre a Torino arriva il pet-lifestyle, la moda di portare con sé il proprio animale in ufficio. Evita il trauma della separazione mattutina, come naturalmente non avviene al momento di separarsi dal pupo, scaricato con un sospiro di sollievo all’asilo più vicino. Snoopy, incrocio tra un husky e un canelupo, fa la damigella d’onore al matrimonio di Sonia e Massimiliano a Cesano Maderno e porta le fedi dei due sposi. Beh, almeno stavolta abbiamo evitato la tortura alla bimba infiocchettata come una bomboniera. A Novate nasce la carta d’identità canina, a Macerata si stila la “Carta dei diritti degli animali” e a Monza, San Fruttuoso, il geometra Francesco Catania ha progettato “Cuccioli amati”, un camposanto di diecimila metri quadri per bestiole di piccola taglia. Sono ormai più di quaranta milioni in Italia tra cani, gatti, uccellini, pesci, rettili e roditori, a cui si aggiunge l’acquisto in crescita di animali esotici. I più quotati: il furetto e il cane della prateria, che altro non è se non un topo gigante con tanto di coda lunga 9 centimetri. Pare che un animale “da compagnia”, qualsiasi esso (ormai) sia, riesca a sciogliere lo stress e la tensione nervosa meglio della presenza del compagno o del coniuge e, soprattutto, sia il sostituto molto meno esigente di un bambino. A Bologna, ad aprile, c’è stata Zoomark, la fiera più importante del settore. Si è visto di tutto: dal tapis roulant per il cane che non può uscire di casa, al cappottino leopardato, al collare indiamantato, al profumo (Canel numero 5 il più amato), alle salviettine per il dopo-bisognino. Roba da cani! E così, a furia di palestre, vita mondana, cene a base di Brunello di Barboncino, il nostro povero compagno animale si stressa e si deve necessariamente ricorrere allo psicologo. Ebbene sì, siamo giunti a questo: animali per curare uomini e professoroni laureati per assistere animali. Con parcelle da capogiro. E poi ci dicono che non ci meritiamo una vita da cani: magari! E infatti, a Viareggio, è stata progettata la prima beauty farm per uomini e animali (cani e gatti, ma anche serpenti, cavalli, iguana, fra gli altri). Per non parlare degli oroscopi. Navigando qua e là tra i siti internet dedicati ai nostri “amici”, veniamo a scoprire che il cane Acquario «è molto socievole, comunicativo ma soprattutto indipendente. Invidia molto i gatti per la loro agilità, (…) e gli piace discutere delle cose prima di aggredire». In questi tempi di vacche magre, anche il maiale (per una sorta di contrappasso) e lo storione hanno fatto parlare di sé. È successo un po’ di tempo fa a Milano: il porco in questione, una gran bella scrofa vietnamita, si è meritata la prima pagina di cronaca del maggior quotidiano italiano (vedi Corriere Milano, 15 marzo 2003), compatita per essere stata condannata dalla Asl “agli arresti domiciliari” per aver morsicato un suo coinquilino, «il ragazzino di casa». Nell’appartamento di due stanze del quartiere Stadera, insieme al maiale: quattro iguana, due salamandre, un piccolo serpente, pesci tropicali, e un cane della prateria. Lo storione, invece, ripreso dalle telecamere Rai e mandato in onda la domenica mattina (in un orario considerato fascia protetta!) mentre veniva fatto a pezzi ancora vivo, ha suscitato le ire di Paolo Manzi, presidente della Protezione Animali, che ha denunciato per “maltrattamento” il servizio pubblico televisivo. Real life, Real Tv!

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