Più si ritardano le elezioni, più il Sud si avvicina ad Alessandria (d’Egitto)

Di Tempi
13 Settembre 2007

Secondo i sondaggi di centrodestra 2 italiani su 3 oggi voterebbero Berlusconi. Per quelli di centrosinistra 2 su 3 bocciano il governo Prodi. Del Nord già si sapeva. Ma com’è che pure l’elettore del Sud è disperato? In effetti, la superiorità morale della sinistra si è vista nel Mezzogiorno. Dove da Bassolino a Vendola, da Loiero a Soru, la sinistra di governo è riuscita nell’obiettivo – dato fornito alla festa della Margherita da Domenico Arcuri, Ad di Sviluppo Italia – di spingere al Nord il 99,6 per cento degli investimenti stranieri. Avrà di che festeggiare il neonato Partito Democratico. Oltre alla discesa del Pil pro capite e vari altri record (su sicurezza, ordine pubblico, rifiuti), a Bagnoli il Pd potrebbe organizzare fuochi pirotecnici per festeggiare il fatto che negli ultimi cinque anni il tasso di occupazione è sceso dal 45,1 al 44,1 per cento, benché negli stessi anni la regione di Bassolino abbia incassato ben 7,7 miliardi di fondi europei. E a Peschici, si potrebbero riunire satiri e cineasti per celebrare il governatore Vendola che non ha saputo spendere i fondi Ue, però, in compenso, ha trasformato in voragine il buco della sanità, non è riuscito a rattoppare un buco delle tubature che perdono il 50 per cento dell’acqua per strada e ha lasciato Taranto a secco in pieno agosto. Per festeggiare gli strepitosi risultati ottenuti dalle marce antindrangheta bisognerebbe poi scolpire al compagno Loiero un monumento e vietare la diffusione in tutta la Calabria di quei giornalacci europei che hanno ripreso a raccontare l’Italia con copertine sugli ‘spaghetti&mafia’. A Villasimius, infine, si dovrebbe indire un festival in onore del Governatore dei bilanci regionali taroccati e dell’affare Saatchi&Saatchi per la propaganda istituzionale. Il bello è che secondo Romano Prodi «l’Italia si è rimessa in moto».

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