Poche semplici regole per aiutare a riconoscere una buona “Bologna”
Esistono in commercio anche mortadelle non Igp, alcune comunque di buona qualità, altre più “economiche”. Tuttavia, se ne si ha la possiblità, è buona norma orientarsi verso le mortadelle di miglior qualità. Per quanto riguarda infatti quelle più economiche, il prezzo molto basso viene ottenuto riducendo
gli ingredienti migliori, e a questo si accompagna quasi sempre una bassa digeribilità. Poche regole semplici possono aiutare a riconoscere una buona fetta di mortadella: il colore deve essere rosa
vivo uniforme, non scuro; le “zone bianche” di grasso color bianco perlaceo, distribuite in modo omogeneo e ben amalgamate alle “zone rosa”; l’odore gradevole, intenso ma non pungente;
il sapore fragrante e delicatamente aromatico, mai troppo salato o acido, non deve lasciare in bocca sentori di affumicato. Oltre al tradizionale affettato, possiamo utilizzarla a cubetti per aperitivi, snack oppure come ingrediente di una fresca insalata di riso. Se accompagnata ad altri cibi, come sottaceti o formaggi, è consigliabile che questi non siano eccessivamente saporiti.
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