Popolo sovrano

Di Esposito Francesco
22 Dicembre 1999
Sulla carta.Referendum approvati,bocciati e disattesi

Non per tutti i 21 quesiti referendari presentati si tratta del primo giudizio della volontà popolare. In particolare il referendum sull’abolizione della quota proporzionale nella legge elettorale fu presentato una prima volta nel 1993 (il cosiddetto “referendum Segni”) dopo il quale venne varata la legge elettorale detta del “mattarellum”. Successivamente è stato ripresentato il 18 aprile scorso quando non ha raggiunto il quorum delle consultazioni.

Il referendum sul finanziamento pubblico dei partiti fu votato il 18 aprile 1993 e fu approvato con una maggioranza del 90,3%. Nel gennaio del 1997 fu però varato il meccanismo del “4 per mille” a favore dei partiti e, nel maggio scorso, la legge che ha elevato i rimborsi elettorali a poco meno di 4mila lire per elettore.

Il referendum sulla smilitarizzazione della Guardia di Finanza, invece, fu bocciato due volte dalla Corte costituzionale, la seconda nel 1997.

Infine, il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati fu presentato la prima volta nel 1987 (il cosiddetto “referendum Tortora”) e passò con l’80% dei sì. In seguito il Parlamento votò la legge Vassalli che trasformava la responsabilità civile dei magistrati in responsabilità dello Stato chiamato perciò al risarcimento dei danni. Sarà poi lo Stato a chiamare in giudizio e rivalersi sul magistrato non oltre però il limite di un terzo di annualità di stipendio.

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