PORSCHE BOXSTER

Di De Prato Bruno
04 Novembre 2004
La Porsche ha fatto compiere al Boxster un salto qualitativo

La Porsche ha fatto compiere al Boxster un salto qualitativo di tale portata, sia prestazionale che di raffinatezza esecutiva, da riqualificarlo in una categoria nettamente superiore. Il nuovo Boxster ha un frontale più grintoso, ispirato a quello della 911/997, ha parafanghi più marcati, nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori e un profilo più levigato a tutta la sezione posteriore. Sul piano tecnico-prestazionale, Boxster e Boxster S hanno motori più potenti e un assetto di autotelaio nettamente più performante. I sei cilindri di Boxster e Boxster S rimangono invariati nelle cilindrate, 2.7 e 3.2 litri rispettivamente, ma con le potenze che salgono a 240 Hp e a 280 Hp. L’assetto dell’autotelaio è incredibilmente più grintoso e performante grazie alle carreggiate allargate e ai pneumatici ultraribassati e di sezione nettamente maggiorata. Come sulla 911/997 sono disponibili unità ammortizzanti attive e altri optional che consentono un più completo sfruttamento dell’elevatissimo potenziale che Boxster e Boxster S mettono a disposizione. Su un misto incalzante, Porsche Boxster aggredisce le sequenze di curve a limiti di tenuta semplicemente esaltanti che confermano la grande valenza dell’evoluzione dell’autotelaio. Boxster raggiunte i 256 km/h mentre Boxster S sfiora addirittura i 270 km/h.

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