Povera scuola

Di Castagneto Pierluigi
06 Giugno 2002
Una sentenza del Tar del Lazio ha stabilito che i punteggi acquisiti in base alla frequenza delle Scuole di specializzazione (Siss)

Una sentenza del Tar del Lazio ha stabilito che i punteggi acquisiti in base alla frequenza delle Scuole di specializzazione (Siss) per l’abilitazione all’insegnamento non possono essere cumulati con i punteggi che gli stessi aspiranti docenti maturano con gli anni d’insegnamento. Chi insegna e frequenta le Siss non può far valere nelle graduatorie il punteggio della docenza. Le Siss (ideate da Berlinguer) sono a numero chiuso, istituite dalle università, costano 2 milioni e mezzo l’anno, impongono la frequenza di 1000 ore, sono di rigore maniacale a Pisa, di buona approssimazione a Bari. I sindacati le hanno sempre osteggiate (i precari con tessera sindacale perdevano dei diritti acquisiti), ma nel 1999-2000 hanno ottenuto concorsi “beffa”, accessibili dopo corsi di 80 ore, dopodiché decine di migliaia di precari sono saliti in cattedra. Morale della sentenza? Rivelatore dei due sistemi di reclutamento docenti in Italia: quello del precariato, ben collaudato e clientelare; quello delle Siss, idelogico e riservato a pochi.

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