Precisazioni d’avanguardia e un Unico per la Bindi

Il ministro delle Politiche per la famiglia, Rosy Bindi, ha recentemente dichiarato: «Benedetti i Dico che hanno provocato una mobilitazione a favore della famiglia dopo anni di silenzio. Nessuno però pensi che sono i Dico ad avere indebolito la famiglia. Mi avrebbe fatto piacere che i cattolici avessero animato una manifestazione contro quella parte della riforma fiscale di Tremonti che è stata un attacco alla vita delle famiglie italiane» (Repubblica, 22 marzo). Davanti a una così limpida testimonianza di lucidità e acume mentale, sorge spontanea una domanda: Rosy Bindi, più bella che intelligente?
Francesco Magni Brugherio (Mi)

Il quesito è superato. La Bindi è solo un ministro affascinante che appartiene alla politica militante. Adesso capisco perché si deve voler bene anche alla solitudine di una manager.

Sono un “normalissimo” impiegato con 5 (cinque) figli a carico tutti minorenni, una moglie insegnante con uno stipendio quindi “da insegnante”, mutuo della casa da pagare fino al 2013, spese mediche, dentista, asilo per il più piccolo, libri per la scuola, vitto, ecc… Qualche tempo fa, pensando che la nuova Finanziaria ad una famiglia “numerosa” come la mia avrebbe portato qualche beneficio, ho chiesto alla mia azienda di verificare quanto – in più, pensavo – sullo stipendio netto avrei percepito nel 2007. L’azienda mi ha risposto che col passaggio, in Finanziaria, dalla deducibilità alla detraibilità il mio stipendio netto annuo nel 2007 rispetto al 2006 diminuirà di 65,60 euro. Se poi aggiungiamo le addizionali Irpef (regionale e comunale) diminuirà di 206,07 euro nel 2007. Ma come? E l’aiuto alle famiglie tanto sbandierato in campagna elettorale dove è andato a finire? Dovrò stringere ancora di più la cinghia? Che mi abbiano preso in giro?
P.S. Ovviamente tutto documentabile. Proverò ad inoltrare la presente al ministro Bindi.
Antonio Miglio Vittuone (Mi)

Sul numero 13 di Tempi ho visto a pagina 47 una fotografia che mostrerebbe una sfilata di Balilla moschettieri. I Balilla erano tali fino all’età dell’adolescenza, dopodiché erano promossi alla categoria degli Avanguardisti. Nella foto, l’età e la foggia della divisa degli sfilandi fa pensare più a questi ultimi o, addirittura, ad una categoria superiore, cioè ai Giovani Fascisti; anche se certi particolari (soprattutto il cappello e i fregi) mi fanno dubitare che si tratti di una sfilata del Ventennio.
Sergio Bono Carnate (Mi)

Sono una lettrice (e anche collega) che con sdegno ha letto il volgarissimo e offensivo articolo sul Santo Padre uscito il 29 marzo a firma di Berlicche. Ci domandiamo costernati se la Sua rivista che si definisce «di cronaca, giudizio, libera circolazione di idee», si sia arrogata la licenza di «libera offesa», fino al punto di essere stomachevole e in pieno reato. Il Suo giornale si presenta senza il minimo rispetto delle idee degli altri e come un pessimo prodotto di comunicazione. Inoltre, dov’è il fegato dell’articolista che “insulta” nascondendosi dietro un nomignolo? Si presenti e si riveli se ha un briciolo di dignità. Aspettiamo la rivelazione per prendere le debite distanze da questo giornalaccio.
Rosanna Raffaelli Ghedina
Cortina D’Ampezzo

Risponde Berlicche:
Gentile signora, prima di scrivere, impari a leggere. Cordiali saluti. Suo affezionatissimo, Berlicche

Mi è capitato di sfogliare dal parrucchiere il nuovo Panorama. Una rubrica sì e una no sono dedicate ai Dico, ai gay e alle lesbiche. Quando hanno lanciato la nuova impaginazione hanno usato lo slogan «è cambiato il panorama». In effetti le cose assumono un’altra prospettiva guardandole da dietro.
Giovanni Casto Perugia

Non è stato molto pubblicizzato sui giornali ma cinque regioni italiane, che avevano forti debiti con fornitori di beni e servizi alle aziende sanitarie, hanno deciso di cartolarizzare il loro debito. Se non sbaglio, quando il precedente governo fece uso delle cartolarizzazioni fu accusato di finanza creativa e dileggiato in tutti i modi. Adesso, avviene la stessa cosa ma nessuno alza la voce. Perché? E la Comunità europea cosa ne dice? Le cartolarizzazioni sono debito pubblico in quanto, in questo caso, non vengono emesse per sostenere investimenti di sviluppo che potranno portare futuri introiti, ma solo per gestire in un modo finanziariamente sofisticato i debiti! Intanto Turco e Padoa-Schioppa ripianano i debiti delle regioni non virtuose, facendolo pagare poi a chi? Ma a noi! è necessario che il sistema rispetti le regole che già ha e di conseguenza renda le Regioni effettivamente responsabili delle conseguenze del buon o cattivo governo dei loro amministratori. Ciò aiuterebbe anche i cittadini, sulla propria pelle, a capire dove il buon governo sta.
Anna Logiudice Brescia

Ho letto sul Manifesto un articolo in cui si parlava di Giovanni Nuvoli, il malato di Sla di cui ha trattato anche Tempi. Mi è parso riportare notizie vecchie di due mesi (anche se l’autore tendeva a presentarle come fresche e attuali). Inutile dire verso quale deleteria conclusione mirassero tutti i particolari riportati dall’intempestivo quotidiano comunista. Sbaglio o ci sono novità?
Enrico Scappato Roma

Non sbaglia. Nuvoli continua ad accettare le cure. Andrà a casa fra breve. Poi, si vedrà.

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