Prima della pioggia

Di Simone Fortunato
03 Luglio 2003
Tre storie di dolore e di sangue durante il conflitto nella ex Jugoslavia.

Opera prima di una regista macedone che con una lucidità straordinaria giudica il conflitto che in quel tempo sconvolgeva i Balcani. Concepito come un trittico dalla struttura circolare (dove però il cerchio, significativamente, non si chiude), Prima della pioggia distrugge il mito del Progresso e della Ragione come misura di tutte le cose. Fratelli che si uccidono, cugini che si torturano, vicini di casa diventati pazzi all’improvviso. La guerra come follia, ma soprattutto come l’emergere continuo del peccato che nessun ottimismo illuminato potrà mai cancellare.

di M. Manchevski
con K. Cartlidge, P. Law

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