«Prima faccio la dieta. Poi faccio come Gesù a Cana»
L’arrivo delle adolescenti in vacanza, una figlia e due nipoti, coincide con l’introduzione nei discorsi della parola “dieta”. Parola che, per alcuni giorni, diventa pietra di paragone con tutto. L’adolescente tipo: «Hai ragione mamma, fare la dieta è un peccato contro natura» (frase detta dalla sottoscritta alla zia perennemente in dieta, dopo aver mangiato pasta fresca con porcini e gamberetti, tagliata di tonno con porcini, assaggiato cinghiale alle albicocche, ciliegie all’Anghelu Ruju, e due crostate di fragole e di fichi, da far resuscitare i morti). «Anche Gesù – continua la sedicenne – fa l’ultima cena, dà importanza a cose come il cibo». «Non fa l’ultima dieta», dice l’altra. «è vero, il primo miracolo lo fa alle nozze di Cana, si capisce che gli piace stare a tavola con i suoi amici e che ci dice di far così», e quando penso che l’adolescente ha colto l’essenza del cristianesimo, che della vita tutto valorizza, conclude: «Sì ma Lui non era grasso, prima faccio la dieta e poi faccio come Gesù».
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