Prima ti sposo, poi ti rovino

Di Simone Fortunato
06 Novembre 2003
“Divertissement sul malcostume di Hollywood”

Un cinico avvocato divorzista scopre il vero amore.

Caustica e cattivissima commedia firmata dai fratelli Coen, una garanzia dietro la macchina da presa (sono loro i vari Fargo, Il grande Lebowski, Fratello dove sei? e L’uomo che non c’era). Un avvocato specializzato in divorzi si fa incastrare da una mangiauomini. I Coen giocano con la nostalgia confezionando con abilità ed ironia una commedia intelligente che cita tutti i grandi maestri della commedia classica americana, da Cukor a Capra, da LaCava a Sturges fino ai battibecchi irresistibili del più grande di tutti, Howard Hawks. Il gioco riesce e il film tiene: merito di un cast impeccabile (e Clooney, bisogna ammetterlo, ha fascino e mette simpatia) e di una sceneggiatura che non perde un colpo. Un divertissement fine ma non fine a se stesso, che mette alla berlina molto malcostume della Hollywood di oggi e che a tratti (la gag di Joe Fischietto su tutte) fa sbellicare dalle risate.

di J. Coen
con G. Clooney, C. Zeta-Jones

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