Private equity: chi era costui?

Di Degli Occhi Alessandro
24 Agosto 2006

Private Equity: chi era costui?
Come fare ad avviare una nuova impresa, consolidarne una già esistente oppure ristrutturarla? è necessario ricorrere al capitale
di rischio. Se si tratta di un’impresa da avviare, in gergo
tecnico si parla di “start up
financing”; se invece si tratta
di un’impresa già esistente si parla di “expansion financing”; se riguarda una ristrutturazione si parla di “replacement”
o di “buy out” nell’eventualità di acquisto di quote di maggioranza. A questo scopo entrano in gioco operatori specializzati che effettuano “investimenti istituzionali in capitali di rischio”: le cosiddette operazioni di “private equity”. Queste operazioni comportano l’investimento di risorse finanziarie – generalmente in aziende non quotate in Borsa – come partecipazione al capitale azionario o come sottoscrizione di titoli obbligazionari, convertibili in azioni. Il socio investitore diventa quindi a tutti gli effetti socio dell’azienda. Questo tipo di investimento, perciò, richiede una stretta collaborazione e identità di vedute tra socio investitore e socio imprenditore che si dedica alla vera e propria gestione del business: questo perché l’investitore è un socio temporaneo dell’imprenditore e mira a monetizzare l’investimento – ed eventualmente – a realizzare un guadagno attraverso la cessione della partecipazione. Come già detto, queste operazioni si configurano nelle attività di “private equity”, ma nel gergo finanziario si effettua un’altra distinzione: il finanziamento dell’avvio o dello sviluppo vengono classificati come attività di “venture
capital”, mentre l’investimento nella ristrutturazione viene identificato come attività di “buy out”.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.