Prodi &co, un fiasco per paura dei fischi

Di Da Rold Gianluigi
23 Marzo 2006

Improvvisamente alle sette di sera di giovedì 16 marzo, Romano Prodi e Piero Fassino hanno annunciato che non avrebbero partecipato alla fiaccolata di Milano contro le violenze dei “disobbedienti”. Il motivo era che non volevano “incorrere” nelle “provocazioni” di Alleanza nazionale. Forse, però, in quel frangente il termine provocazione era il meno adatto, per scusarsi di un’assenza. Ricorda i comunicati delle antiche, ormai, segreterie del vecchio Pci, un linguaggio d’altri tempi, quasi da Fronte popolare. I portavoce dell’Unione hanno aggiunto che «non sono state rispettate le regole». Da cui si deduce che si dovrà fare una par condicio anche sulle manifestazioni. Ma non era più semplice e meno ipocrita affermare, da parte di Romano Prodi e di Piero Fassino, che avevano un po’ paura di prendersi una sonora bordata di fischi per via dei loro (oggettivamente) alleati “disobbedienti”?

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