Prodi dice che la sua è «una coalizione coesa». Dice proprio «coesa». Sente la concorrenza di Borat

´ «Hanno già tentato di portarmi dall’altra parte ma ho detto che non mi interessava», dice Lino Banfi alla Repubblica (19 gennaio).
Ma no. Sta parlando di politica. Che cosa avevate capito?
´ «Si appella alla Verità eterna per difendere una forma esclusiva di famiglia storicamente datata e superata», dice Ida Dominijanni al Manifesto (20 febbraio).
Dura critica a quella robaccia storicamente datata di un uomo e una donna che si sposano.
´ «Guardi è un testo letterariamente orripilante e di contenuti zero», dice Massimo Cacciari alla Stampa (20 febbraio).
È sempre il solito dilemma: se metti Cacciari tra quelli che devono scrivere un manifesto per il partito democratico, il sindaco-filosofo rompe i coglioni a tutti. Ma se lo escludi, aspettati delle recensioncine del tipo di quella che citiamo.
´ «Personalmente non amo affatto i luoghi comuni del tipo “predica bene ma razzola male”», dice Eugenio Scalfari sull’Espresso (1 marzo).
Va bene essere moralisti, ma fare gli autolesionisti è tutto un altro paio di maniche.
´ «Marco è piuttosto prigioniero dell’ansia», dice Daniele Capezzone all’Espresso (1 marzo).
Ci siamo persi quando era tranquillo.
´ «Il terrorismo va battuto secondo le regole», dice Gerardo D’Ambrosio all’Espresso (1 marzo).
Sono terroristi, mica craxiani o dc di destra: si rispettino le regole!
´ «Mercoledì al Senato è venuta meno la maggioranza numerica nel momento e sul tema che registravano la massima coesione della maggioranza politica», dice Giovanni Russo Spena a Liberazione (23 febbraio).
Indimenticabili tutte le parole di coesione volate nel centrosinistra a Vicenza e dintorni, vi ricordate quel: “Viva i nostri eroici cazzoni dalla dentiera nuova”?
´ «Questo black out rischia di essere anche un black out a livello internazionale», dice Luca Cordero di Montezemolo alla Repubblica (23 febbraio).
E al buio diventa un casino trovare i bigodini.
´ «I marchigiani si sono fatti davvero da soli», dice Diego Della Valle alla Repubblica (24 febbraio).
E non si fanno mai in compagnia?
´ «Sto cercando di salvare la maggioranza», dice Piero Fassino all’Unità (23 febbraio).
Panico nelle file del centrosinistra.
´ «Alla fine degli anni Settanta e durante gli anni Ottanta il Partito laburista fu condizionato pesantemente dalla componente trotzkista», dice David Lane all’Unità (25 febbraio).
E d’altra parte il compagno Stalin già negli anni Trenta aveva spiegato che Trotzky era una spia dei giapponesi e un mostro a due facce.
´ «Walter Veltroni con una legge elettorale nuova renderebbe il nostro paese quel che non è mai stato finora», dice Gabriele Muccino al Corriere della Sera (24 febbraio).
Milioni e milioni di cittadini attendati lungo i fiumi?
´ «L’estrema difesa di un progetto politico», dice Edmondo Berselli alla Repubblica, riferendosi al Prodi bis (24 febbraio).
Si sa che chi va al Mulino s’infarina, però per presentare il Prodi bis come un progetto politico ci vuole molta fantasia.
´ «Lo slancio rinnovato di una coalizione coesa», dice Romano Prodi alla Stampa (25 febbraio).
Come dice? Sì, dice proprio così: una coalizione coesa. Sente la concorrenza di Borat che presto sarà nelle sale cinematografiche.
´ «”Astensione” in Senato significa “voto negativo” tale e quale come il no, ma così a Pininfarina non è stato detto», dice Furio Colombo sull’Unità (25 febbraio)
Dire che non è politicamente corretto che i senatori a vita, nel loro complesso, costituiscano una stampella per la maggioranza, è un attacco alla Costituzione. Dare del rimbambito a uno di loro, è esercizio di democrazia.
´ «Dobbiamo ricordare che ogni idea forte è esposta al rischio del fondamentalismo», dice Fausto Bertinotti alla Repubblica (20 febbraio).
Ecco un rischio che le idee di Bertinotti non corrono.
´ «Mettiamoci un po’ a vedere le cose in un’ottica oggettiva: che letteratura si può fare?», dice Vladimir Putin alla Repubblica (20 febbraio).
Il presidente russo si è montato la testa. Crede di essere diventato Veltroni.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.