Prodi il suo delitto

Di Tempi
13 Luglio 2006
DPEF: un altro passo verso la patrimoniale anti-berlusconiani

Se davvero, come hanno scritto gli analisti di Standard & Poor’s il mese scorso, senza «segnali di una strategia coerente e sostenibile per la riduzione del debito il rating di lungo periodo assegnato all’Italia potrebbe essere abbassato quest’anno», prepariamoci ad un’impennata dei tassi d’interesse sul debito dello Stato. Il Dpef presentato dal governo è un minestrone insipido che contiene di tutto, tranne che «una strategia coerente e sostenibile». Si annunciano aumenti di tassazione e tagli di spesa, si parla a vanvera di correzione dei conti pubblici di sanità, previdenza ed Enti locali, sollevando ovviamente le ire delle componenti più a sinistra della compagine governativa.
In realtà, ci troviamo di fronte ad una manfrina: a ottobre, quando si tratterà di varare la Finanziaria da 35 miliardi di euro, Prodi e Padoa Schioppa “medieranno” aumentando la quota da reperire attraverso le tasse (10 miliardi secondo il Dpef) e diminuendo quella riferita a tagli di spesa. Faranno passare come una necessaria concessione alla sinistra della coalizione quello che è il secondo atto di un delitto premeditato: la punizione fiscale degli attori socio-economici che hanno votato in maggioranza per il centrodestra. Il primo atto è stato il decreto sulle “liberalizzazioni”, nel quale alcune anime belle e dogmatiche dell’universo liberista hanno voluto vedere un attacco al “feudalesimo italiano”, ma che in realtà vuole solo mettere in ginocchio avvocati, negozianti e taxisti, ceti berlusconian-leghisti nella storia recente, a vantaggio degli affari di cooperative rosse e pseudoimprenditori amici. Il terzo atto sarà una patrimoniale mirata sul ceto medio e fatta passare come atto di giustizia volto a colpire evasori e grandi patrimoni. Il “registro fiscale” istituito dal decreto Bersani prelude indubitabilmente a questo. Sotto sotto, ci sta la vecchia idea che la proprietà privata è un furto e perciò va espropriata. Tranne quella degli amici, ovviamente.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.