Progressisti niente male…
Due o tre cose che so del razzismo. Appartenendo a una minoranza non tutelata (quella dei grassi), sono solidale con Patrick Vieira preso a male parole dal “simpatico” Mihajlovic. Quando attacchi l’avversario usando come punto debole la sua diversità (il colore della pelle, la nazionalità, ma anche il peso e l’altezza) in quel momento sei razzista. Non ci piove e, in questo caso, non vale il “in partita se ne dicono di tutti i colori”. Premesso che insultare il prossimo non è mai bello, c’è differenza tra “testa di cazzo” e “negro di merda”. Detto questo e non per difendere il calcio, i difensori civici, i progressisti in servizio permanente effettivo sono quasi peggio del male. Ne ho lette tante da farmi venire il mal di pancia e non mi succede spesso. Mi sembra di essere tornato nei plumbei anni ’70 dove i buoni stavano da una parte e i cattivi dall’altra e c’era sempre qualcuno più uguale degli altri. Chi dice “buu” ai neri negli stadi, non è peggiore di chi sfascia i McDonalds o di chi infila le siringhe nel prato dove porto le bambine. Perchè contro questi tali non si vedono vergini trafitte sui giornali?
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