A proposito di flop atletico

Di Tempi
05 Settembre 2002
Il problema della mancanza di talenti in alcuni campi sportivi, fra cui sicuramente l’atletica leggera

Il problema della mancanza di talenti in alcuni campi sportivi, fra cui sicuramente l’atletica leggera, ha origini profonde: manca una cultura di base del movimento, che non viene insegnata né praticata. La maggioranza dei bambini fa sport in età sempre più precoce, spesso con modalità contraddittorie: chi è costretto dai genitori a frequentare tanti corsi e non si appassiona a niente e chi vuol praticare un’attività ma, non essendo “dotato”, abbandona perché non ha futuro. In entrambi i casi il risultato finale è l’abbandono precoce della pratica sportiva. Dove sta l’errore? Difficile dirlo. Sicuramente la pratica dell’attività sportiva agonistica in Italia costituisce un’anomalia rispetto a molti paesi europei e del mondo, perchè interamente gestita dal Coni, ente esterno alla scuola, che fa fatica a riconoscere il contributo della scuola, giustamente più preoccupata dell’aspetto educativo dello sport che di quello agonistico. La soluzione dunque non può essere la scuola come una brutta copia del Coni, ma come ambito di formazione motoria e sportiva per tutti, che sappia comunicare il gusto e la passione per la pratica fisica, sia a chi diventerà atleta, sia a chi la eserciterà nel tempo libero.
Marisa Vicini, insegnante di educazione fisica e referente dei progetti sportivi nella provincia di Bergamo

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