Proposta di intervento. Area S2 di Abbiate Grasso
L’intervento è a più livelli. Ognuno costituisce una parte della struttura generale del progetto. In primo luogo l’organizzazione viabilistica e il nuovo accesso da Milano dalla SP n° 114. L’area in oggetto è delimitata a nord dalla tangenziale di Abbiategrasso (viale Giotto) che, in corrispondenza dell’attacco con la SP n° 114, vede una rotatoria di grandi dimensioni. A sud l’area è delimitata da viale Papa Paolo VI mentre la parte nord dell’area S2 è divisa in due da via Grandi che si stacca da viale Giotto e immette verso Abbiategrasso nord. Lo sviluppo previsto dalla Provincia della SP n° 114 comporta l’aumento del peso di tale collegamento, non solo da Milano. L’area S2 è perciò uno dei grandi accessi alla città dal territorio. Che dovrà essere convogliato all’interno del tessuto urbano abbiatense con attenzione, presentando in potenza intensi quantitativi di flusso veicolare. Il progetto valorizza e razionalizza l’attuale sistema, utilizzando la rotonda di arrivo della strada SP n° 114 come elemento di separazione dei flussi che andranno direzionati a sud e a nord. La sezione della tangenziale è adeguata a sopportare il traffico in entrata. Viale Papa Paolo VI è anch’essa di calibro significativo e collegata alla tangenziale con un’ampia rotonda. Per l’entrata a nord, sarà opportuno valutare il calibro esistente di via Grandi e connetterla alla tangenziale con una rotonda, essendo oggi previsto solo lo scambio, in entrata e in uscita dalla città, con la corsia interna di Viale Giotto. L’intervento sull’attuale struttura sembra la soluzione ad hoc per due motivi: primo perché ottimizza l’uso delle strade esistenti – in particolare viale Giotto e viale Papa Paolo VI – che non soffrono di particolari condizioni di traffico e possono assorbirne di più. Secondo perché la costruzione di nuove strade andrebbe a scapito degli spazi pubblici che si andranno a recuperare nell’ambito di intervento. Il secondo livello è dato da un sistema di spazi verdi continuo e ampio attraversato da percorsi pedonali e ciclabili. La viabilità di accesso è limitata ai margini dell’area e il parco può essere percorso da nord a sud senza mai incrociare strade carrabili. Il parco introduce il terzo livello del progetto, ovvero l’edificato. Organizzato per isole con una parziale autonomia. Ogni isola è delimitata e da ognuna di esse si può accedere al sistema del verde e entrare nel circuito di percorsi pedonali e ciclabili. Le isole hanno accesso carrabile distinto l’una dall’altra. Ogni isola comprende e organizza il residenziale, i servizi, i parcheggi sotterranei e dispone gli edifici in modo da valorizzare al massimo l’affaccio verso lo spazio.
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