Protestanti a rischio anche in Italia
Picchiato dentro casa davanti a moglie e figli, innaffiato di kerosene e minacciato di essere dato alle fiamme, spogliato di tutti gli abiti e spintonato per le strade da una folla di un migliaio di persone con al collo un cartello recante la scritta “Sono quello che convertiva la gente”. È successo qualche giorno fa alla periferia di Bangalore (India) a Laxmi Narayan Gowda, pastore protestante del Global Council of Indian Christians (Gcic). Gli aggressori, esponenti della lega giovanile del partito estremista indù Vhp (Vishwa Hindu Parishad), hanno anche bruciato 250 bibbie di proprietà del pastore e danneggiato la sua abitazione. Secondo la polizia non ci sarà inchiesta sull’accaduto perché la vittima e gli altri cristiani della zona hanno rinunciato a sporgere denuncia per iscritto. In gioventù il pastore era stato a sua volta un estremista indù.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!