PROVA TV PER LA LIBERAZIONE

Di Fred Perri
05 Maggio 2005
Ho molto rispetto per la Liberazione

Ho molto rispetto per la Liberazione e per chi vi ha contribuito, da coloro che fecero la Resistenza (veramente) agli Sherman degli anglo-americani. Non ci sono dubbi tra un mondo nazi-fascista e quello, pur imperfetto, in cui vivo. Ho meno rispetto per la Festa, per il rito, per la piazza.
Mi sembra che il 25 aprile sia come la prova tv nel calcio. Va a ondate, a utilità. Il 25 aprile del 1994, il Berlusca aveva da poco vinto le elezioni. Era una giornata piovosa, eppure Milano si riempì di gente che andò alla manifestazione in piazza Duomo. Io ero in ospedale dov’era appena nata mia figlia. Arrivò un mio amico. «Sono stato alla manifestazione per la prima volta, era importante esserci». Obiettai: se credi che il 25 aprile sia importante dovresti andarci tutti gli anni. No? No. Nei cinque anni di governo ulivista il 25 aprile è stato festeggiato in tono minore. Non serviva. Ora è tornato di moda per tirare l’ennesima spallata al berlusconismo declinante.
Per me i valori non vanno a momenti. Vedi la prova tv nel calcio: ora che il gioco si fa duro, si applica ogni settimana, tra spioni e delatori, per indebolire gli avversari. La morale? Siamo un paese libero, ma un po’ stronzo.

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