Proyecto Varela
Il Proyecto Varela prende il nome da un sacerdote che fu eroe della lotta per l’indipendenza dalla Spagna e si basa su cinque richieste: una legge che sancisca la libertà di espressione e associazione; un’amnistia per i prigionieri politici che non abbiano attentato alla vita di altri esseri umani; l’estensione ai cubani dello stesso diritto di costituire imprese riconosciuto agli stranieri; una nuova legge elettorale che consenta la presentazione di candidature indipendenti, oggi vietate; e nuove elezioni entro un anno dall’entrata in vigore di questa nuova legge.
Oswaldo Payá Sardiñas, l’ideatore dell’iniziativa, è un cattolico praticante che ha fondato un gruppo di opposizione denominato Movimento Cristiano Liberazione, e sono state le parrocchie e i media diocesani i principali canali attraverso i quali il Proyecto è circolato. Tuttavia, come chiarisce lo stesso Payá, non si tratta di un’iniziativa clericale. Come in Polonia al tempo di Solidarnosc, nella Cuba di oggi la chiesa cattolica è l’unica grande organizzazione diffusa sul territorio ad essere indipendente dal potere. Ma dietro all’idea stanno lavorando tutti i dissidenti, a prescindere dalle idee..
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