Proyecto Varela

Di Stefanini Maurizio
20 Giugno 2002
Il Proyecto Varela prende il nome da un sacerdote

Il Proyecto Varela prende il nome da un sacerdote che fu eroe della lotta per l’indipendenza dalla Spagna e si basa su cinque richieste: una legge che sancisca la libertà di espressione e associazione; un’amnistia per i prigionieri politici che non abbiano attentato alla vita di altri esseri umani; l’estensione ai cubani dello stesso diritto di costituire imprese riconosciuto agli stranieri; una nuova legge elettorale che consenta la presentazione di candidature indipendenti, oggi vietate; e nuove elezioni entro un anno dall’entrata in vigore di questa nuova legge.

Oswaldo Payá Sardiñas, l’ideatore dell’iniziativa, è un cattolico praticante che ha fondato un gruppo di opposizione denominato Movimento Cristiano Liberazione, e sono state le parrocchie e i media diocesani i principali canali attraverso i quali il Proyecto è circolato. Tuttavia, come chiarisce lo stesso Payá, non si tratta di un’iniziativa clericale. Come in Polonia al tempo di Solidarnosc, nella Cuba di oggi la chiesa cattolica è l’unica grande organizzazione diffusa sul territorio ad essere indipendente dal potere. Ma dietro all’idea stanno lavorando tutti i dissidenti, a prescindere dalle idee..

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