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Quali larghe intese aspettarci dopo le elezioni europee

Di Lorenzo Malagola
27 Maggio 2024
I conservatori potrebbero essere la terza forza per seggi a Strasburgo e il loro peso potrebbe riequilibrare l’asse tra popolari e socialisti, trovando maggioranze inedite su molti dossier
Il Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo, Francia, 27 febbraio 2024
Il Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo, Francia, 27 febbraio 2024 (foto Ansa)

Le elezioni europee sono alle porte e sul palcoscenico si agitano gli interessi delle singole nazioni e delle differenti famiglie politiche europee. I nuovi equilibri delle istituzioni comunitarie nasceranno infatti dall’intersezione tra le aspirazioni di chi guida gli Stati membri dell’Unione e chi presiede i grandi partiti transnazionali. Quale partita giocheranno Meloni, Macron, Sánchez o Scholz? Quali alleanze saranno pronti a stringere i popolari e i socialisti, i conservatori, i verdi o i liberali?
La debolezza di Olaf Scholz
È interessante capire, innanzitutto, come i principali paesi membri arriveranno a questa decisiva tornata elettorale. Per la prima volta dopo vent’anni non sarà Angela Merkel a dare le carte. Siamo entrati in una nuova fase che non ha ancora trovato un suo punto di equilibrio e nella quale rimangono pendenti due questioni fondamentali: il ruolo della Germania, oggi guidata da un leader debole come Olaf Scholz, e la tenuta della dottrina Merkel che vede nelle...

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