Quando il card. Wojtila chiese: “ma io sono vostro amico?”
I primi contatti di Comunione e Liberazione con la Chiesa cattolica in Polonia risalgono al 1965, tramite un sacerdote, don Francesco Ricci. Nell’estate 1975, sui monti Tatra, ricorrendo al prof. Stanislaw Grygiel che fungeva da interprete, il cardinale Karol Wojtyla, per la prima volta, incontrò alcuni giovani di Comunione e Liberazione. Di quell’incontro con il futuro Papa, il libro di Camisasca riporta il ricordo di Maria Grazia Borsalino: «Partecipò alla nostra serata e ascoltò i canti e le testimonianze e ci chiese di ripetere Preghiera a Maria di Adriana Mascagni che gli era piaciuta moltissimo». Nel 1977, auspice ancora Grygiel, un nuovo incontro. Al futuro Papa veniva consegnata la risposta che don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, aveva dato a “Lettera ai cristiani d’Occidente” di un teologo cecoslovacco e Wojtyla, con un’espressione di sorpresa e di gioia chiese: «Ma io sono vostro amico?».
Testimonianza di M. Grazia Borsalino, Comunione e Liberazione, La ripresa, p. 239, nota 33.
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