Quando il manager fa il cuoco

Di Valenti Duilio
29 Marzo 2001
Siamo circondati da catene

Siamo circondati da catene. Non sto parlando di catene di ferro, bensì dei gruppi aziendali che stanno recintando ogni zona immaginabile nel tentativo di strappare la clientela dei locali indipendenti come il mio. La loro logica è semplicissima: aprono di fianco ad esercizi di successo per rubarne la clientela, investono milioni e milioni di dollari in pubblicità, decoro, public relation e, soprattutto, fanno prezzi molto (ma molto) più bassi dei tuoi. Come in tutti i settori anche quello della ristorazione non è scampato alla carneficina causata dalle corporations. D’altronde, se non capisci la differenza, chi te lo fa fare di sborsare i tuoi soldi in un localino ordinario quando puoi spendere meno mangiando in un locale da capogiro? Se lo possono permettere di far pagare poco. Il loro obbiettivo non è di ricavare profitti diretti ma di continuare ad aprire nuovi locali per venire poi inevitabilmente comprati da una multinazionale tipo Pepsi o Kraft. C’è anche chi, come la catena Il Fornaio (a due passi da noi), è riuscito a sbarcare direttamente su Wall Street ed è ora una società azionaria pubblica. Ci proverà anche la catena Piatti (a tre passi da noi) ad offrire azioni su Wall Street. L’ultimo arrivato è Pasta Pomodoro (a quattro passi da noi) con obbiettivi di espansione impetuosi: dagli 8 locali attuali a 30 in pochi mesi. Quando aprirono mi soffiarono due cuochi, con la penuria di mano d’opera nella mia contea, incazzatissimo, andai a trovarli con determinata intenzione di riprendermeli. Devo ammettere che non c’è voluta molta persuasione; erano là con misurini dal manico colorato in mano, (uno per ogni ingrediente) svuotati della loro creatività ed individualismo. Si sono resi conto che in questi locali i contabili sono i re non le padelle. Il menù è creato dal marketing director non dallo chef. I prezzi sono dettati dalla concorrenza non dai costi. E la bettola vicino a loro, quella che non vuole morire mai, quella che non se ne va, beh, quella al limite la compreranno. E se non basta, compreranno pure la sua clientela.

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