Quando l’aroma è quello giusto

Di Tempi
17 Maggio 2007

Annusa mucchi di caffè in quantità incalcolabili e si dice che assaggi un numero indefinito di caffè al giorno, ma pare che la sera riesca a prendere sonno.
È il Mastro Torrefattore, la figura chiave di ogni torrefazione che si rispetti, che a Mokador lavora dal 1972 e che è «il cuore e l’anima della nostra realtà, nonchè l’uomo immagine dato che compare su tutte le nostre brochure mentre è all’opera…». Cioè mentre verifica la qualità della materia prima e controlla il processo di tostatura. Affiancato da un computer che registra la curva di tostatura, infatti, è lui che ha le competenze per riconoscere la curva ottimale di tostatura e che è così in grado di determinare la personalità del caffè, annusando con una speciale sonda il prodotto in lavorazione. Il Mastro Torrefattore è perciò colui che custodisce la conoscenza, vera, piena e integra, del caffè e che permette l’esaltazione finale delle caratteristiche organolettiche del chicco. Ma a Mokador verifica anche la qualità della materia prima e l’integrità dei chicchi di caffè quando, ancora verdi, arrivano nei sacchi di juta.

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