Quanto è ricco lo scieicco

Di Respinti Marco
18 Ottobre 2001
Prima del grande attore, vi è stato un altro Richard Burton (1821-1890), l’esploratore-studioso che per primo mise piede sulle rive del lago Tanganica.

Prima del grande attore, vi è stato un altro Richard Burton (1821-1890), l’esploratore-studioso che per primo mise piede sulle rive del lago Tanganica. Esperto orientalista, tradusse in inglese il Kamasutra indiano e la raccolta completa e integrale de Le mille e una notte (in arabo alf laila wa laila): la principessa Shahrazàd, Alì Baba e i 40 ladroni, Aladino e Sindbad il marinaio. Pubblicò la raccolta fra 1885 e 1888 con il titolo Arabian Nights. Oggi, giocando sulle assonanze (la pronuncia delle due frasi è praticamente identica), nella penisola arabica l’editore A.M. Abdul Rahman pubblica il trimestrale Arabian Knight, letteralmente “cavaliere arabo”. Tutto lo staff, direttore compreso, non ha nomi arabi, ma il periodico arabo lo è, eccome. Con tre redazioni nel Bahrein, negli Emirati Arabi Uniti e a Londra, è scritto in inglese e solo qualche breve pagina finale si legge da destra a sinistra in arabo. Praticamente è un periodico d’inserzioni pubblicitarie: palesi o “mascherate” sotto forma di servizi speciali per amici e sostenitori. Una formula che lo riassuma? Uno specimen del capitalismo arabo-islamico, costruito come una colossale galleria del lusso: dinastie familiari, città ipermoderne (con tanto di grattacieli e simil-torri gemelle), aerei dagl’interni di sogno, ville megalattiche magari nel bel mezzo del deserto, qualche sfondo di campi petroliferi, locali chic, piscine, yacht, auto da urlo, etc., etc. Roba da gran “sciùri”, insomma, che a sfogliarla vengono certe idee. Tipo: ma non erano gli americani a massacrare di rapace capitalismo i poveri del mondo? Certo, uno dei suoi denari fa quel che vuole. Ma se Rudolph Giuliani restituisce i 10 milioni di dollari per la ricostruzione che il principe al-Walid bin Talal, nipote di re Fahd d’Arabia Saudita, gli ha messo in busta assieme agl’inviti a rivedere la politica estera Usa e a chiedersi cosa scateni l’odio terrorista islamico, milioni di musulmani fanno la fame mentre Osama Bin Laden è ricco da favola. Da mille e una notte.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.