«Quel Bontempi era imbattibile»

Di Manes Enzo
18 Ottobre 2007

Alberto Vergani ha da sempre una grande passione per le due ruote. Ma non solo a motore. Quando portava i calzoni corti, l’attuale presidente di Nolan faceva mulinare le gambe in sella alla sua cara bicicletta. Siccome i muscoli e un certo coraggio non gli facevano difetto, ci prese gusto e così passò quasi subito a cimentarsi con la competizione. La prima corsa, in quel di Trino Vercellese, ad appena dieci anni. Arrivò terzo, battuto da un certo Guido Bontempi destinato a divenire uno dei velocisti italiani più forti di sempre. Un vero missile negli ultimi duecento metri. Alberto Vergani ricorda di essere stato un ciclista abbastanza completo, discreto su tutti i percorsi, anche quando la strada comincia a salire e le gambe quasi non le senti più. «Mio padre, per dire del tipo che era e dell’educazione che mi ha impartito, non si è fatto vedere nelle prime tre corse. è venuto solo alla quarta perché voleva capire se stavo facendo sul serio o se era un capriccio». Naturalmente Alberto Vergani faceva sul serio. Correva di buona lena, si allenava con costanza. E si piazzava bene. «Però se c’era Bontempi la vittoria andava a lui. Si vedeva che viaggiava come un treno». Vergani è sceso dal sellino a 19 anni. Per altre corse. Altri territori. Altri successi. Come nel 1987 allorché decide di aprire un’agenzia di comunicazione integrata specializzata nel target giovani adulti. Si chiama Opinion leader. E lui fa il presidente. Imprenditore anche lì.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.