Quel conte popolare

Di Massimiliano Lenzi
10 Febbraio 2005
Monaldo Leopardi nasce a Recanati

Monaldo Leopardi nasce a Recanati, nella provincia pontificia della Marca, il 16 agosto 1776. Istruito da un gesuita si forma con letture spesso disordinate senza disprezzare “il libro del mondo”, cioè la conoscenza degli uomini nella società, negli affari e nella storia. Nel 1797 sposa Adelaide (1778-1857), dei marchesi Antici da cui avrà cinque figli. Giacomo (1798-1837) è il primogenito. La famiglia Leopardi, di tradizione guelfa, fu «sempre popolare ed amica del popolo e amata da lui», e Monaldo partecipò attivamente alla vita politica e amministrativa di Recanati. Nel 1797 s’adoperò per mantenere tranquilla la popolazione in tumulto contro le forze preponderanti della rivoluzionaria Repubblica francese e, durante la Repubblica romana e il Regno d’Italia (1808-1814), rifiutò di assumere incarichi pubblici. Fu gonfaloniere di Recanati e si occupò della costruzione di strade e ospedali, dell’illuminazione notturna, del sostegno ai meno abbienti, della riduzione delle gabelle, del rilancio degli studi pubblici e delle attività teatrali. Monaldo fu il primo a introdurre nello Stato Pontificio il vaccino antivaioloso dell’inglese Edward Jenner che sperimentò anche sui propri figli. I suoi scritti furono lodati anche da papa Gregorio XVI e tradotti in diverse lingue. Morì a Recanati il 30 aprile 1847.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.