Quel principiante di Von Clausewitz
«Il telefono suonava, eri tu che mi chiamavi», diceva una vecchia canzone degli anni Sessanta. Canzone conturbante quanto l’affare Telekom-Serbia. Chissà perché con tanta reticenza. Come si può aderire alla “guerra umanitaria” per il Kosovo e nello stesso tempo fare affari con Milosevic, imbrogliando quindi a destra e a manca? Mentre Massimino D’Alema offriva basi e aerei all’alleato americano, il ministro degli Esteri, Lamberto Dini, “poteva non sapere” che la nostra Telecom si accaparrava il 29 per cento di Telekom Serbia per un valore di 900 miliardi? I pettegoli parlano di una “stecca” di 54 miliardi destinati a compensi per consulenti e “facilitatori” dell’affare. Affare? Tutto da vedere. Una cosa è chiara. I tedeschi hanno sempre temuto di combattere su due fronti. Noi italiani scegliamo il fronte della guerra e quello del traffico sottobanco di fronte allo stesso avversario. Siamo più bravi di Von Clausewitz.
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