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Quella “terra arida” sono io

Di Marina Corradi
06 Aprile 2023
La prima volta che ho visto il dipinto di William Congdon mi sono sentita come se mi fosse stata scattata una fotografia, ma da qualcuno che mi vedeva dentro
William Congdon, Terra Arida 2, 1981
William Congdon, Terra Arida 2, 1981 © The William G. Congdon Foundation, Milano - www.congdonfoundation.com

La prima volta che ho visto Terra arida 2, 1981, di William Congdon, mi sono detta: questa sono io. Come mi fosse stata scattata una fotografia, ma da qualcuno che mi vedeva dentro.
Terra arida 2 è stata dipinta da William Congdon, grande artista americano, amico di don Luigi Giussani, quando il pittore si era trasferito a Gudo Gambaredo, campagna appena a sud di Milano: rogge, in inverno, campi brulli e nebbia. Il sole, spesso invisibile. Un mondo senza colore in certi giorni, l’orizzonte mozzato a pochi passi dalla nebbia, oltre i propri piedi.
Ma la ricordo, quell’ estrema periferia di Milano, perché ero negli stessi anni una giovane cronista di “nera”: e gli spacciatori d’abitudine lasciavano gli “infami” giustiziati in qualche roggia lungo strade non battute. Il mio primo morto lo vidi proprio non lontano da Gudo, in una giornata incolore dell’inverno 1981 come quella dipinta in Terra arida 2. Più che il morto, mi restò di quell’alba il desolante grigiore, che mi sembrava dovesse ...

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