Quell’Excalibur che brucia a l’Unità
L’Unità ce l’ha con Antonio Socci, “lo strano cristiano” della trasmissione Excalibur (Rai2, ogni giovedì, ore 20,50) che il quotidiano di Colombo non perde occasione di apostrofare tutti i santi venerdì con osservazioni tipo «piccolo inquisitore che offre al pensiero laico due sole possibilità: o l’abiura o il rogo». è così che da via dei Due Macelli si usa rappresentare chi ha idee diverse dalle loro? Con forzature da sogno? O all’Unità possiedono solo il registro di quelli che nemmeno li sfiora il dubbio, l’ironia, la malinconia che, in fondo, il mestiere del giornalista è solo far vendere chili di carta stampata,mica salvare il mondo? Dice Ubaldo Casotto, Vice direttore del Foglio: «Che ci volete fare: c’è chi non vive di anticomunismo e c’è chi scopre a sessant’anni le guardie rosse e i vopos. C’è chi con l’antifascismo non finisce mai di sbarcare il lunario e c’è chi porta in lavanderia il suo maglione col collo alto, lo fa lavare, stirare, si rimette quello, non ha il pelouche Wwf, non si mette in posa virtuosa, non ha la preoccupazione che il suo pensiero sia biodegradabile».
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!