Quest’anno Moratti si gioca tutto. A tavolino

Finalmente Massimo Moratti è uscito dal tunnel del buonismo e ha detto qualcosa di destra. Vuole gli ultimi due scudetti. Altro che non assegnarli, altro che devolverli in beneficenza. Massimo Moratti vuole che vengano assegnati all’Inter che è arrivata terza per due anni di seguito. Del resto, o terza o seconda, comunque mai prima. Anche lui ha capito che qui bisogna arraffare il più possibile e in fretta, che, con questi chiari di luna e col maresciallo incollato alla nostra cornetta, tutti, prima o poi, ci beccano a fare qualcosa di turpe, dal maneggiare soldi in compagnia del Re o aspirante tale, a chiedere favori sessuali in cambio di apparizioni alla Rai (ho capito come mai a me non m’hanno mai preso), a sussurrare paroline dolci alla fidanzata (pur avendo moglie regolare), a chiedere all’arbitro di fischiarci un rigore a favore.
Insomma, anche Massimo Moratti si è stancato di fare tutto per niente. Ma la verità è questa. Ha un terrore folle di non riuscire, neanche l’anno prossimo, con la Juve sprofondata e il Milan penalizzato, ad acchiappare il primo benedetto scudetto della sua storia. Se lo vince la Roma, infatti, non gli resta che il suicidio rituale dei kamikaze.

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