RADICI GIUDAICO-CRISTIANE A BUSTO ARSIZIO

Di Tempi
17 Marzo 2005

L’agenzia Zenit informa che «il Consiglio comunale di Busto Arsizio (Va) ha approvato il 28 febbraio, a maggioranza semplice dopo la terza votazione, un preambolo al proprio Statuto nel quale le radici giudaico-cristiane sono riconosciute come “caposaldo dei valori di democrazia e di libertà”». Si legge nel preambolo dello Statuto: «La Comunità di Busto Arsizio si riconosce parte integrante e propulsiva di quell’Europa che ha nelle radici giudaico-cristiane il fondamento storico, religioso e culturale, vero caposaldo dei valori di democrazia e di libertà che sono alla base della nostra società».
Secondo Luigi Rosa, il sindaco di Busto Arsizio che conta 80 mila abitanti, «Le radici cristiane a Busto Arsizio sono profonde: i nostri quartieri hanno quasi tutti nomi di santi. L’opposizione, che ora si agita tanto e lancia controproposte, fin dall’inizio era contraria a questa iniziativa». Per Enrico Salomi, capogruppo Udc in Consiglio comunale: «Per la sinistra il cristianesimo è un fatto privato, per noi invece è fatto pubblico e di popolo. è storia concreta».

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