Rai, quanto mi Biagi
Tutto è bene quel che finisce bene. Anche la prossima stagione televisiva potrà contare sull’apporto di Enzo Biagi. Nessuna epurazione. L’ottimo giornalista rimane saldamente in sella. Su Rai Uno in seconda serata e in prima time in occasione di eventi speciali. Una stretta di mano, il solito lauto contratto e via. Sparite di colpo tutte le paure del colpo di mano. Lo stesso accadrà con Michele Santoro, l’altro giornalista a rischio purga. L’indignazione tipica di intellettuali e penne progressiste ha sortito l’effetto. La dittatura mediatica in salsa berlusconiana per il momento è stata frenata. Enclave democratiche resistono nonostante il clima di assedio. Con l’aria che tira ci mancava dover annotare altri due licenziati, seppur stipendiati eccellenti. A quel punto Sergio Cofferati avrebbe dovuto prolungare la sua permanenza alla testa della Cgil per chissà quanto tempo ancora. Mentre lui ha voglia di partito. Con quel D’Alema tornato dagli States stranamente bipartisan c’è poco da fidarsi. E in tv ci penseranno Biagi e Santoro a tirargli
la volata.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!