Recensione 2
Etty Hillesum,
Lettere 1942-1943,
Adelphi,
pp.149,
euro 6,50
Abbiamo i diari, le lettere. Nel campo di concentramento di Westerbork in Olanda, Etty Hillesum, nata nel gennaio 1954, testimonia la fede e l’abnegazione ai malati nelle baracche degli ospedali. Debole di salute viene trasferita in Polonia. La gente muore di freddo. Tutta l’Europa è un grande campo di prigionia. Si può pregare dappertutto, forse non è la fine del mondo, ma l’inizio. La miseria e le necessità del campo sono la nuova dimora di Etty. Malgrado tutto non ha la sensazione di non essere libera. è certa che la vita è grande, si potrà costruire un mondo nuovo. «La mia vita è una catena di miracoli interiori». Salirà con i suoi familiari sul treno verso la Polonia. Lungo la linea ferroviaria muore il 15 settembre 1943.
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